[1993] The first day press release (traduzione)

Traduzione a cura di Cristiana.
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Un’aura di deliziosa inevitabilità permea il sodalizio di David Sylvian e Robert Fripp. Per anni, entrambi hanno sfidato e intrigato il pubblico con il loro lavoro di gruppo e solista, ottenendo la ben meritata reputazione di essere due dei più importanti visionari del campo musicale. I primi lavori di Sylvian con i Japan sono stati seguiti da una serie di album molto personali, sia solisti che di collaborazione; ha lavorato con Ryuichi Sakamoto, Bill Frisell, Mark Isham ed altri. Anche Fripp, fondatore e leader dei King Crimson, vanta uno splendido catalogo di imprese soliste e di collaborazione, incluso il lavoro con David Bowie, Brian Eno, e Peter Gabriel.
Non dovrebbe sorprendere se le orbite creative di Sylvian e Fripp si sono alla fine incrociate, dando il via ad uno sforzo collaborativo; è difficile non essere travolti dalla maestosa portata del loro primo album insieme, The First Day. Dal funk aggressivo del brano di apertura "God's Monkey", alla lussureggiante serenità degli accordi finali dell’album, The First Day esplora il suo vasto panorama emotivo con incrollabile sicurezza.
In tutti e sette i brani, la voce suadente di Sylvian si incastra con l’inconfondibile e nervoso lavoro di Fripp, pieno di suoni graffianti e ondulanti melodie modali. "God's Monkey," "Jean The Birdman," e "Bringing Down The Light", suscitano sfumature di umorismo, speranza e disperazione con eguale abilità. "Darshan (the road to grace land)" include l’attraente voce dell’ospite Ingrid Chavez nel suo flusso sonoro.

'Firepower' è il microcosmo dell’intero album – dice Sylvian – Parla di come affrontare le frustrazioni ed, alla fine, trovare i valori che ti aiuteranno a diventare più mirato e capace di rispondere al mondo che ti circonda in modo più positivo. In un certo senso, l’album contiene un viaggio da fare. La maggior parte dei testi tratta la natura più oscura della vita o l’istinto di sopravvivenza. Noi lo facciamo in modi diversi, qualche volta più a cuor leggero, qualche volta con più intensità. Ma, man mano che vai avanti a scoprire l’album, trovi più speranza e luce che entrano nell’insieme. Si raggiunge uno stato di soluzione, speranza e comprensione”.
The First Day unisce due uomini che ansiosamente inseguono nuove sfide musicali, ma da angolazioni divergenti. “Robert ed io abbiamo modi molto diversi di lavorare – ride Sylvian – a Robert piace registrare in una serie di riprese dirette. Io lavoro in modo più complicato. Mi piace lavorare sui dettagli, in modo preciso. Abbiamo dovuto abituarci ai nostri diversi modi ma abbiamo trovato un metodo che funziona. Dà al lavoro una certa potenza, perché ha sia i dettagli che le textures, ma arriva in modo diretto ed immediato. È una collaborazione nel senso più puro della parola, e ci è davvero piaciuta”.
Fripp descrive il suo approccio musicale: “Non ho fiducia in me stesso ma confido incrollabilmente nella benevolenza dell’impulso creativo. Quando un musicista va sul palco e crede di essere il responsabile della musica, lo spettacolo è morto, a meno che la musica non trovi il modo di agire attraverso l’egocentrismo del suo esecutore, che realmente deve credere di non dover far altro che permettere alla musica di utilizzare, direttamente, le sue abilità. Il musicista non suona la musica, è la musica che suona il musicista. Il musicista acquisisce la tecnica per poter essere utile alla musica. La disciplina ti consente di essere facilmente disponibile ad arrenderti all’impulso musicale.
Registrato a Woodstock, New York e New Orleans, LA, The First Day è uno di una serie di progetti che Sylvian e Fripp intendono intraprendere insieme. La coppia innovativa lavorò insieme, per la prima volta, quando Fripp fu ospite nell’album solista dell’86 di Sylvian, Gone to Earth. “Chiamai Robert – ricorda Sylvian – e gli chiesi ‘saresti interessato?’. Due giorni dopo era in studio. Le cose andarono a posto in fretta. Allora ci divertimmo a lavorare insieme ed esprimemmo il desiderio di continuare il sodalizio anche nel futuro.”

Fripp riconosce l’importanza di quelle fasi iniziali di lavoro dell’86. “Allora non ero in esercizio, non avevo suonato dal 1984. Ma mi gustai totalmente la session con David e restammo in contatto, negli anni. Quando tornai in attività, come musicista, nel 1991, David fu uno dei musicisti con cui speravo di lavorare”.
Il loro reciproco desiderio di lavorare ancora insieme si avverò nel 1992: “Ricevetti l’offerta di un po’ di date per un concerto in Giappone – dice Sylvian – e cogliemmo quell’opportunità per spronarci a scrivere qualcosa di specifico per una performance live. Ci prendemmo due settimane, prima dell’inizio del tour: una settimana per scrivere il materiale ed una per provarlo, e poi andammo e lo portammo in tour come trio, con un bassista, Trey Gunn.” “Le performances in tour uscirono molto rapidamente e brevemente” annuisce Fripp “Tutto era a ruota libera”.
Continua Sylvian: “Io mi focalizzai sulla concentrazione. Questo è un metodo di lavoro che a Robert piace. Per me fu la prima esperienza di portare in tour materiale che non fosse stato registrato prima, per cui era ancora in formazione ed evoluzione. Fu una meravigliosa esperienza, liberatoria. Inoltre, Robert condivideva il peso dell’esibizione dal vivo, almeno quanto me. La concentrazione e l’attenzione di Robert furono molto intense. Alcune volte, mentre si suonava insieme, io lo guardavo ed ero totalmente catturato nella sua esecuzione, dalla sua esecuzione. Penso sia stata l’esperienza live più gradevole che abbia mai fatto”.
Il tour giapponese del 1992 (seguito da un altro tour in Italia), segnò l’inizio della collaborazione tra Sylvian e Fripp, che alla fine portò a The First Day. "Parte del material di quest’album fu preso dalla performance live” dice Sylvian “e parte fu scritto specificatamente in studio. Volevamo fare un album che fosse dinamico ed aggressivo per certi versi, ed eltereo per altri. Scegliemmo il materiale più adatto”. La flessibilità delle loro nuove canzoni le rendono idealmente adatte all’esecuzione dal vivo, e sia Fripp che Sylvian non vedono l’ora che il tour mondiale inizi, questo autunno in Giappone.
The First Day rispecchia l’entusiasmo continuato e infaticabile dei due veterani. Dopo aver lavorato per tutti questi anni come musicista, “Non sono ancora cinico” sorride Fripp. “Se fossimo creature razionali, valuteremmo tutte le informazioni a noi disponibili e ne trarremmo ragionevoli conclusioni, e tutti abbandoneremmo la speranza. La bellezza, il potere dell’impulso creativo, è che è assolutamente irrazionale. La grazia è irragionevole”.
Pieno di bellezza impulsiva ed irrazionale, The First Day è una vetta affascinante per Sylvian e Fripp, e dovrebbe garantire che la loro vitale ispirazione fiorirà negli anni 90.
Background
Per tutto il corso delle loro rispettive carriere, sia David Sylvian che Robert Fripp hanno accolto un’ampia varietà di influenze che vanno dal rock, al jazz, all’elettronica, e si orchestrano nel processo di creare in modo provocatorio, sfidando la musica.
David Sylvian
David Sylvian ottenne notorietà come autore, compositore e vocalist dei Japan, uno dei gruppi britannici più innovative ed originali dei tardi 70, primi 80. Gli album dei Japan Quiet Life, Gentlemen Take Polaroids, Tin Drum, Oil On Canvas, ed Exorcisinq Ghosts, inclusi i loro singoli "Ghosts" ae"The Art Of Parties", portarono al gruppo legioni intensamente devote di fans. Verso la metà dell’83 però la band decise di separarsi e seguire progetti individuali, segnando un punto di transizione per Sylvian, che cominciò una nuova, eccitante fase della sua carriera.
Una collaborazione del 1982 con Ryuichi Sakamoto, con il 12" single "Bamboo Houses / Bamboo Music," fu seguita nel 1983 dalla versione vocale di Sylvian del tema di Sakamoto, tratto dal film "Merry Christmas, Mr. Lawrence." intitolato "Forbidden Colours,", che lo condusse in un nuovo capitolo musicale e lui si imbarcò in una serie di album, solisti e non, molto innovativi, a cominciare dal suo album di debutto Brilliant Trees, nel 1984. Successivamente esce nel 1986 Gone To Earth e nell’87 la pietra miliare Secrets Of The Beehive, nel 1988 il tour mondiale "In Praise of Shamans". Molti artisti lavorarono con Sylvian come ospiti eccellenti, da Holger Czukay (con cui fece due album, Plight and Premonition and Flux and Mutabilitv), a Jon Hassell, David Torn, Britain's Danny Thompson e Bill Nelson.
Nella primavera del 1989, i membri dei Japan si riunirono per un album giocato sull’improvvisazione. Il risultato fu la creazione dei Rain Tree Crow e, nel 1991, l’uscita dell’album omonimo. Nel febbraio 1992, Sylvian e Ingrid Chavez si sposarono a Minneapolis (dove al momento risiedono), solo due mesi e mezzo dopo essersi incontrati, lavorando con Ryuichi Sakamoto al terzo singolo "Heartbeat (TanaiKaiki II) returning to the womb,", incluso nell’album Heartbeat di Sakamoto, 1992 .
La collaborazione con Fripp è la fase più recente del loro sodalizio musicale, che si colloca ai tempi dell’apparizione di Fripp sul disco di Sylvian, Gone To Earth. I due stanno già pianificando un tour mondiale, che comincerà in Giappone e continuerà di Europa, Nord America, Gran Bretagna.
Robert Fripp
Robert Fripp è ben conosciuto come il fondatore degli innovativi King Crimson, e nel corso della loro celebrata esistenza, Fripp è rimasto la forza guida e l’unico membro costante di un gruppo in continua evoluzione. Dal 1969 al 1974, il gruppo fece concerti senza sosta, e realizzò una serie di album molto innovativi, tra cui In The Court Of The Crimson Kinq (il loro debut), Starless And Bible Black, Larks Tonques In Aspic and Red. Al vertice del successo artistico e commerciale a metà dei 70, il gruppo si sciolse ma fu riportato in vita da Fripp nel 1981. Con una formazione relativamente stabile, i riformati King Crimson realizzarono Disciplines, Beat and Three of a Perfect Pair, prima di sciogliersi nel 1984. Tra i componenti stellari del gruppo: Bill Bruford, John Wetton, Greg Lake, Adrian Belew, e Tony Levin.
Dopo la scomparsa dei King Crimson negli anni 70, Fripp mantenne deliberatamente un basso profilo, tolte le occasionali collaborazioni con Brian Eno. Riemerse verso la fine del decennio come solista, con l’album Exposure, prodotto da Peter Gabriel, Daryl Hall, e The Roaches. Apparve come chitarrista su dischi di Blondie e David Bowie (inclusi gli indimenticabili assoli su "Heroes" e "Fashion"). Questa ondata di attività fu seguita da una nuova band, The League Of Gentlemen, ulteriori album solisti che presentavano le sue "Frippertronics", il suo sistema di loops e delays, e poi di nuovo i King Crimson al 1981 al 1984.
Per tutti gli anni 80, Fripp si dedicò alla presentazione di Guitar Craft a gruppi di studenti in varie parti del mondo e, ad integrare quell’evento, portò in tour e registrò due album con gli allievi, come The League Of Crafty Guitarists. Fece parecchi dischi insieme a sua moglie, la musicista/attrice Toyah, ed il loro gruppo occasionale Sunday All Over The World.
Il suo nuovo album con Sylvian è uno dei tanti progetti a cui si sta dedicando. È comparso sulle recenti registrazioni di The Orb, The Grid, e dell’album in prossima uscita dell’ex King Crimson , John Wetton. Fripp sta ricatalogando tutta la produzione dei King Crimson (sia quella edita che quella inedita) e rimasterizzando e supervisionando le riedizioni dei CD dei King Crimson.

commenti

Re: [1993] The first day press release (traduzione)

E' incredibile quanto numeroso sia il materiale riguardante David. Non lo avrei mai immaginato, soprattutto sapendo che non ama  esporsi troppo.
Grazie ancora Cristiana per la tua traduzione.

 

Re: [1993] The first day press release (traduzione)

ed è tutto di qualità perché, come dire, scelto all'origine: poche cose (che poi poche non sono) ma decisamente buone.

Camp Fire

Re: [1993] The first day press release (traduzione)

Che ne pensate del concetto di Fripp sul rapporto tra musica e musicista?

Re: [1993] The first day press release (traduzione)

Sono d'accordissimo su ciò che dice Fripp. L'emozione può essere trasmessa solo da chi ne prova così tanta da poterne regalare, e questo per un musicista accade solo grazie all'ispirazione artistica. Per non parlare poi della spddisfazione e del piacere che si prova nel lavoro, che sicuramente la tecnica non può dare. Non fraintendetemi, la tecnica e la formazione sono elementi importantissimi che ti rendono capace di sperimentare sulle tue incrollabili abilità di base.
Il genio stupisce perchè intuisce senza ragionare.