

Traduzione in italiano a cura di Cristiana.
Leggi la versione inglese.
DAVID SYLVIAN è una rarità – una Popstar riluttante. Mentre la maggior parte delle facce di cui leggi farebbero qualsiasi cosa per un giro sulla gaia giostra del Pop, lui non è interessato, grazie lo stesso.
Sebbene introspettivo – quasi al punto di scomparire! – il suo atteggiamento determinato non ha impedito che il pubblico si interessasse a lui. Ha ancora il potere di attrarre reporters di riviste per ragazzine che si sciolgono quando sorride – il che avviene più spesso di quanto pensiate – e quelli che seguono il suo lavoro, da 'Nightporter' a 'Ghosts' a 'Forbidden Colours' e adesso il suo nuovo singolo 'Pulling Punches' (da 'Brilliant trees'). Voglio incontrarlo sul set del video, curioso di vedere se sarà sorpreso che qualcuno sia interessato…
No, non sono davvero sorpreso.. perché credo che la gente tenda a passare molto tempo da sola, pensando. Penso succeda molto di più ai giovani, forse molto più che in ogni altra generazione. Ed ecco perché penso che il mio lavoro attragga, a volte, ragazzi sorprendentemente giovani.
Ma cosa pensi dei fans?
I Japan hanno sempre attratto età differenti. Non fu mai un gruppo diretto ad un pubblico specifico. Non fu mai proprio un gruppo alla moda. Venne scelto da singole persone. Penso che verso la fine divenne il genere di gruppo che attira le ragazzine, e questo fu l’aspetto deludente. Solamente dal punto di vista dei tour, cioè quando ci trovavamo faccia a faccia con il problema.
Sto generalizzando, perché ci sono ragazze di quell’età che ascoltano, e ragazzi o chi ti pare. Cerca di capirmi – non voglio offendere quelle persone. Quelle persone che mi scrivono lettere estremamente lunghe spiegandomi esattamente che cosa non dovrei dire!
In risposta a questa corrispondenza, David dice no, i Japan non si riformeranno, sebbene abbia esorcizzato alcuni fantasmi compilando una retrospettiva dei Japan.
Quando, tanti anni fa, disobbedivi alle regole della scuola tingendoti i capelli e truccandoti, ottenendo di essere punito nel cortile ed espulso per la rottura di scatole, cosa ti attraeva del Pop? David Bowie ed i Roxy Music?
Credo che Bowie, a quell’età, fosse una sorta di figura di evasione. Potevi perderti nel suo mondo, nella sua teatralità. I Roxy Music erano una band che io prendevo molto più seriamente, musicalmente. A quel tempo lo feci. E la più grande influenza dei Japan, se vuoi una figura, era Brian Eno.
Perché lo trovavo attraente? Penso derivasse dal fatto che esplorava, non cambiava per amore del cambiamento. Credo sia stato Bowie a cominciare, sai, il cambiamento costante, l’idea che ogni LP doveva essere diverso. Doveva dare qualcosa di diverso in termini di valore, di esperienza emozionale.
Penso che l’onestà sia qualcosa che può essere comunicata nella musica, proprio come l’emozione. Onestà di provare a scoprire qualcosa di te. C’è qualcosa che splende in un’opera, che alla fine arriva dall’onestà dell’artista.
Capisci che qualcuno pensa che tu faccia il prezioso?
Qualcuno me lo chiede.. dicono che pensano che la mia musica era molto dignitosa, e “dignità” era qualcosa a cui avevo pensato a lungo? Lo trovo piuttosto offensivo, in un certo senso, perché dà l’impressione che io stia provando a creare un’immagine dignitosa e della musica dignitosa che si adatti a quell’immagine. Ma ha detto: “Allora hai uno stile di vita molto piacevole?” ma sto provando a spiegare che quello che sto facendo, come 'Brilliant Trees', esprime un disagio più che uno stato di piacevolezza.
Qual è la tua idea di lusso?
Fare il lavoro che faccio senza mai dover far fronte al pubblico.
Hai un rapporto non facile con gli interessi che girano intorno all’industria musicale.
Non credo sia una buona idea per a... er, “pop Star” se preferisci, avere voglia di fare affari. Penso che sia una cosa dannosa. In un certo senso, certo, devi essere consapevole che c’è un business ma solo per tenerlo da una parte, in modo da sapere di non essere stato imbrogliato. Ci sono un paio di persone che conosco che sono piuttosto intelligenti, ma usano la loro intelligenza più per gli affari che per la musica. Fanno una musica scontata e la usano per entrare ulteriormente nel business, ed è il modo peggiore. Trovarlo nei giovani è molto brutto.
Passi molto tempo in Giappone, il gruppo si chiamava Japan, la tua ragazza è giapponese (Yuka Fujii, fotografa), e mangiavi con le bacchette sulla copertina di 'Tin Drum' – parli la lingua?
No. Soltanto le strane parole che aiutano nella conversazione con Yuka. Pidgin English! (n. d. t. pidgin è una lingua che nasce dall’incontro di due lingue)
Aha! Questa ammissione, e la tua relazione civettuola con il Pop, alimentano quei tipi burberi, da bluff, che tu hai immaginato da dilettante…
Penso ci sia un’area, tra quell'avant garde e quel mondo pop, dove penso di incastrarmi bene. Non mi ci sento confinato e penso che la gente, come anche la Virgin Records, non sia sicura di dove sto. Non sanno bene dove mettermi. Sanno che avrei potuto vendere molti più dischi se li avessi seguiti, facendo TOTP o chissà che altro, perciò si sentono un po’ fregati dal fatto che non lo faccio.
Il guaio con i video è che tendono a limitare le immagini che la canzone potrebbe suggerire. Nemmeno Morrissey li ama. Mi chiedevo se Sylvian vede gli Smith come parenti alla lontana?
Ad essere onesto, non ne so molto di lui. Da quello che ho letto, sembra avere il giusto temperamento che potrebbe portarlo a fare qualcosa di davvero interessante. Mi piacciono i suoi testi, ma trovo la sua musica un po’ troppo…monotona. Usa sempre la stessa melodia.
A qualcuno potresti sembrare un pigro bastardo. Cosa ne fai del tuo tempo?
Non ho un giorno organizzato – non ho un orario di risveglio o un orario per andare a letto. Tende a variare ogni giorno, non è una cosa regolare, ma è in relazione al lavoro, per lo più.
Io considero tutto come lavoro, tutto quello che faccio. Se mi sto rilassando leggendo un libro, per me è lavoro perché so che sto imparando da ciò che leggo. O se sto andando al cinema, sono sicuro che ci sarà qualcosa da imparare o qualcosa da trarne.
Gli unici momenti in cui mi sento davvero esaurito dal lavoro è quando diventa business, come fare un video o un giro stampa. Quelle sono le uniche volte in cui vorrei scappare, perché vorrei tornare a quel che voglio fare, che è … il lavoro.
Sei serio? (ride. Lunga pausa… salvato dalla campana! È tempo di un’altra ripresa. Risponde 10 minuti dopo)
Ci ho pensato! Credo che più capisci, più impari, più diventa semplice prendere le cose con senso dell’umorismo. Tu ti capisci, perciò non è così importante prenderti seriamente. Forse invecchiando si diventa più spiritosi. Più frivoli, in un certo senso.
Se Sylvian dovesse scegliere di scomparire dalla faccia del pop, fareste meglio a sintonizzarvi sui suoi resconti, da dovunque lui sia.