[1982 - The Face] Intervista di Fiona Russell Powell (traduzione)

Traduzione in italiano a cura di Cristiana.
Leggi la versione inglese.
 
Al suo ritorno in Inghilterra, dopo un mese di permanenza in Giappone, David Sylvian ha accettato di fare solo tre interviste. La prima per il Sunday Times, la seconda per THE FACE, e ancora deve decidere per chi fare la terza. Sylvian è una persona molto riservata e seria; tranquillo, senza pretese, sensibile e timido all’estremo. Poiché sente di “non aver niente da dire”, raramente concede interviste e spesso, dopo, se ne pente. Per evitare qualsiasi travisamento o confusione, ho trascritto le parole come uscivano dalla sua bocca, non aggiungendo mie intuizioni o giudizi. Lui è anche un non-consumista, ironico se si considera che il paese che adora prospera nel consumismo. Nelle settimane in cui i Japan erano in classifica con la loro versione pre-Virgin di "I Second That Emotion", versione esumata dall’Hansa per motivi commerciali, e mentre David si godeva il giusto successo con "Bamboo Music", registrata con Ryuichi Sakamoto, sceglieva di passare l’intero mese in vacanza in Giappone.
FRP: Che marca di trucco usi e che cosa hai addosso ora?
Sylvian: Clinique. Al momento ho il fondotinta, il mascara, l’ombretto e la cipria.
Esci mai senza trucco?
Qualche volta, ma non spesso. È diventata un’abitudine. Ti devi rendere conto del fatto che, se sei abituato a portare il trucco, è davvero difficile mettere piede fuori casa senza.
Dove vivi al momento?
A Kensington, poco lontano da Gloucester Road.

Hai comprato il tuo appartamento?

No, non compro mai niente. Affitto l’appartamento perché, comprando un posto, mi sembrerebbe di aver preso la decisione di restarci a lungo. Ho semplicemente affittato un appartamento molto piccolo, davvero orribile. Quando mi ci sono trasferito, c’era solo un divano ed un letto ed io non mi sono davvero preoccupato di farci altro, semplicemente gettavo le mie cose sul pavimento. Non mi sono ancora convinto a sistemarlo. Non lo penso come un posto definitivo, non ha nessuna particolarità. Inoltre, sto pensando di trasferirmi la prossima settimana in un appartamento arredato, probabilmente ancora a Kensington. Comunque, non sono sicuro di voler restare in questo paese così, quando deciderò dove andare a vivere, penserò a comprare un appartamento.

Qual è la verità nascosta dietro quella tua famosa citazione, quella secondo cui ogni membro dei Japan ha avuto una storia d’amore con un uomo, eccetto uno?

Devo aver detto qualcosa del genere molto tempo fa. Ci stavo proprio pensando l’altro giorno: allora, prima di iniziare le interviste per i grandi quotidiani, ogni giornalista che arrivava mi chiedeva se ero bisessuale.

Beh, lo sei?

No. Una volta era davvero sincero sulla mia vita sessuale, ho detto le cose in cui credevo, che non mi piaceva il sesso e così via, ma l’unica cosa che ho ottenuto è di essere stato “La Citazione del Mese” su Cosmopolitan o qualche altra rivista.Davvero non ti porta da nessuna parte.

Tutti hanno sentito che hai soffiato la ragazza a Mick Karn e questo ti ha messo in cattiva luce, una specie un mascalzone etc. Ma non credo si sia mai letta anche la tua versione della storia.

Beh, ancora viviamo insieme ogni tanto. Ma l’intera faccenda con la stampa non sarebbe dovuta accadere. Mi sembra che qualcuno abbia approfittato di uno stato d’animo instabile di Mick. Quella intervista su ZigZag – era evidente che il ragazzo era seccato e la ragazza che fece l’intervista conosceva Mick molto bene e deve aver preso in considerazione i suoi sentimenti. Non riesco a spiegarmi completamente l’intera situazione perché non voglio scavare troppo a fondo nella vita privata di Mick e credo di non averne il diritto.

Qual è il tuo atteggiamento verso le groupies e come le affronti?

Normalmente tento di evitare che succeda, sebbene ce ne siano di vari tipi. Ci sono quelle estreme, che seguirebbero qualsiasi band in tutto il paese, e per quei tipi non provo niente. Ma è davvero triste, le ragazze ci si ritrovano, in mezzo in qualche modo, idolatrano qualcuno e poi iniziano a seguirli e si trovano coinvolte nel lato groupie della faccenda. Specialmente in Giappone, alcune delle band americane raccattano qualsiasi ragazza giapponese che sembri anche appena interessata a loro, e si ritrova trascinata in tutto questo senza nemmeno capire cosa sta succedendo.

Non credo siano così ingenue.

Lo sono, perché le donne giapponesi hanno un atteggiamento diverso rispetto al sesso.

Ci sono ragazze che ti fanno proposte di matrimonio?

Oh si, e le giapponesi normalmente vogliono avere un figlio da me.

Così, in generale, trovi le donne giapponesi più attraenti?

Si, trovo le facce asiatiche molto più belle. Preferisco anche la natura giapponese e la mentalità.

Come pensi che me la caverei con gli uomini giapponesi, dal momento che ho una pelle pallida etc?

Gli piaceresti, a loro piace chiunque sia biondo e sia pallido e con gli occhi blu. A loro piacciono i capelli biondi perché sono inusuali, non li vedono tanto spesso.

Dove ti fermi quando vai in Giappone?

Stavolta sono stato in una zona chiamata Shinjuku, una specie di lotto di circa otto grattacieli molto alti che stanno sulla cima di una collina e sono gli unici a Tokyo – uno di questi è un hotel ed io stavo lì. L’ultima volta che sono andato a Kyoto sono stato in un hotel tradizionale giapponese, molto carino.

Usi il dopobarba?
Si, Chanel.

Con che genere di musica sei cresciuto?

C’erano tre album in casa; erano "The Flight Of The Bumble Bee", "South Pacific" and "The King And I". e questo è stato tutto quello che ho ascoltato fino a quando non ho sentito qualcosa della Motown, che è stata la prima musica che mi davvero interessato.

Qual è l’ultimo disco che hai comprato?

Ho comprato un lotto intero di dischi in Giappone e molti di loro erano del famoso cantante di 'chanson', Pierre Barouh.

Dio, io semplicemente lo adoro, è così romantico. Ho un suo grande disco, la colonna sonora di "A Man And A Woman".

Amo veramente la sua musica, l’ho incontrato recentemente in Giappone, dove stava registrando un album. Penso che sia sui 47 anni ed è una persona meravigliosa, molto interessante, e non ho mai incontrato una persona così gentile ed aperta. Voglio dire, non gli importa chi sei, cosa fai o cosa hai fatto, semplicemente ti incontra e ti parla e puoi davvero sentire il suo calore.

Credi nell’ectoplasma?

Non ne sono tanto sicuro. Potrei, perché in alcune fotografie di Harry Hosono (bassista della Yellow Magic Orchestra) si può vedere questa strana sostanza fumosa che esce dal suo orecchio. È davvero strano, perché nessuno sa cosa sia e si vede solo in foto. Si suppone possa essere ectoplasma.

Quando cominciasti con i Japan avresti mai pensato di poter diventare il sex symbol che sei oggi?

Pensavo ci fossero molte cose inevitabili e che questa fosse una di queste. Ho sempre saputo di aver ragione.

Ti consideri attraente?

No, non ho mai avuto quel tipo di sicurezza e di certo non l’avrei tirata fuori per promuovere quel lato della faccenda.

Ho sentito che ti piace Nina Simone.

Si, anche lei è una delle mie preferite. Beh, lo era. Di recenti i suoi concerti continuano a peggiorare, sta davvero peggiorando. Lei arriva e suona circa due canzoni complete e per il resto divaga, parla al pubblico e foraggia il seguito di gay che si porta dietro. L’ultima volta che l’ho vista anche il pubblico era annoiato ed applaudiva fiaccamente. È una vergogna, perché lei ha fatto della musica splendida.

Sei spaventato o tentato dal potere che hai di influenzare i giovani?

Non ne sono spaventato. Vedi, è molto semplice manipolare la gente e molti, nella mia posizione, lo fanno. Ma non è necessario, devi farlo solo se hai un ego che ha bisogno di provare quel potere. Mi è stato detto che io influenzo la gente attraverso ciò che dico e mi fa star male pensare che, se io dico una cosa, qualcuno da qualche parte potrebbe prenderla per vangelo. Ricordo di aver fatto un’intervista con NME ad inizio anno, con un tizio – mi devo ricordare di non farne mai più un’altra con lui – e stavamo parlando della guerra e di altre cose, ma poi ogni cosa che avevo detto fu totalmente posta fuori contesto. Qualche settimana dopo un ragazzo mi ritenne responsabile di influenzare i ragazzini, perché avrei detto che la guerra era salutare ed inevitabile. Questo mi ha disturbato, tenterò sempre di evitare di influenzare i giovani, penso sia importante seguire la propria intuizione.

Se potessi tornare indietro come qualsiasi cosa o chiunque, chi o cosa sceglieresti di essere?

Un prete buddista. Non sono profondamente religioso, suppongo di essere interessato al Buddismo in modo superficiale, ma il loro stile di vita mi affascina realmente.

Hai progettato uno show spettacolare per il tuo imminente tour?

Al momento stiamo progettando il palco, che è composto da tre aquiloni, non è giapponese nello stile ma nell’organizzazione.

Ti piace fare tour?

No, normalmente non mi piace perché penso sia solo un intralcio, preferirei fare qualcosa di più interessante e creativo. Ma quest’ultimo non vedo l’ora di farlo perché quest’anno non ho lavorato sul serio e così fare un tour non interferirà in nessun modo con la mia vita. Dovrebbe essere divertente. La band di supporto, Sandii and the Sunsets, è una buona band ed il chitarrista è un giapponese degli Ippu Do As. Non abbiamo lavorato insieme troppo a lungo, per cui dovremmo essere abbastanza freschi.

Sei rimasto soddisfatto da "Bamboo Music" e continuerai la tua collaborazione con Ryuichi Sakamoto?

È stata la prima volta che ho lavorato con Ryuichi Sakamoto in modo appropriato, siamo andati tutti e due in studio ed abbiamo iniziato a scrivere, con l’idea di far saltar fuori qualcosa di interessante. Ma c’è sempre la possibilità che non esca esattamente come tu l’ avevi pianificata. Quando ho finito "Bamboo Music" non posso dire di esserne stato soddisfatto al 100%, ma questo è in parte dovuto alle circostanze, noi avevamo solo sei giorni e mi ci vogliono secoli per finire le cose che Sakamoto ha iniziato. Man mano che il tempo passa, mi piace sempre di più, perché la canzone ha tante cose in sé che mi piacerebbe migliorare. Ci sono canzoni di cui sono contento, al momento finale – non torno mai indietro a risentirle, non ha senso – mentre, man mano che passa il tempo, sono più attaccato a quelle di cui non sono totalmente sicuro.

Spero non ti spiaccia se te lo dico, ma non penso che "Bamboo Music" sia proprio un passo avanti. Suona molto simile ai Japan ma io pensavo che tu volessi metterti da solo per soddisfare urgenze creative, che non potevano essere soddisfatte entro i confini del gruppo.

Ho sempre scritto il materiale per i Japan e normalmente lo gestivo, così ovviamente qualcosa che ho fatto suonerà simile ai Japan, anche se è un progetto solista; non penso sia una cosa grave, sebbene suppongo sia vero che dovrei provare ad allontanarmi da ciò che ho fatto in precedenza. Comunque, quel singolo era in progetto mentre i Japan esistevano ancora, Sakamoto ed io volevamo lavorarci insieme da oltre un anno. Non ho nessuna fretta di scappare e provare a me stesso di essere capace di fare il solista, ancora mi relaziono alle cose fatte con i Japan, probabilmente più fermamente di quanto facciano gli altri, perché è tutto materiale mio. A dire il vero, non riesco a distinguere quel singolo dal materiale dei Japan.

Hai mai incontrato Bryan Ferry?

No.
Sei infastidito quando la gente ti accusa di esserti modellato su di lui?

No, naturalmente non mi sono modellato su di lui, la mia coscienza non l’avrebbe permesso sebbene non sia davvero insultato dal confronto. Non faccio molto caso a ciò che la gente dice o scrive su di me, è così poco importante. Sono estremamente sensibile a ciò che la gente dice ma solo se sono persone di cui stimo il giudizio.

Ti disturba leggere la stampa musicale?

Non spesso. Leggo THE FACE, penso che sia la rivista di musica più interessante che c’è in giro e mi piace il vostro artwork.

Pensi che il singolo di Mick Karn meriti di andare bene come il tuo?

Credo che io e Mick la pensiamo allo stesso modo. Non credo che a Mick piaccia particolarmente quel singolo ma era qualcosa che doveva fare, è la prima cosa che ha scritto e l’ha fatta in un momento in cui era confuso. Non era esattamente una dichiarazione veritiera.

Ti piacciono i bambini?

Odio i bambini. I bambini in aereo sono davvero insopportabili, non sopporto di aver bambini così a stretto contatto e di non poter allontanarmi da loro.

Cosa ti piace guardare nei tuoi video?

Non ne ho uno, non ho nemmeno un televisore a colori, ce l’ho ancora in bianco e nero. Preferisco guardare in bianco e nero, sono un romantico in quel senso. Se guardi qualcosa in bianco e nero, ci puoi fantasticare sopra, col colore non puoi, è troppo reale.

C’è qualcuno che ammiri e che ti piacerebbe particolarmente incontrare?

Andy Warhol era in cima alla mia lista fino a che non l’ho incontrato, di recente, a New York, mentre rilasciavo un’intervista a Interview ed una per lo show via cavo della TV di Andy. Tu sai quale immagine lo ritrae, quella un po’ banale, come essere d’accordo con qualsiasi cosa venga detta, tutto è grande e meraviglioso? Beh, non è davvero così, si può dire che c’è qualcosa di molto più profondo. La maggior parte delle persone ha l’impressione che non parli molto, che semplicemente risponda alle domande in quel modo “Yeah, grande”, invece lui parla molto ed è una persona molto interessante.
La tua idea di lusso?

Mi piace che qualcuno guidi per me. In macchina puoi sognare molto, puoi creare un sacco di pensieri.

Hai mai considerato l’idea del suicidio?

Si, quando ero più giovane, quando avevo 14 o 15 anni. Quando arrivai alla conclusione che potevo uccidermi l’indomani, pensai “Perché preoccuparsi?” Con questo atteggiamento puoi fare qualsiasi cosa, niente può fermarti dal fare assolutamente qualunque cosa della tua vita. Se sviluppi quell’atteggiamento in giovane età, puoi prendere decisioni, per la tua vita, che la gente normale non prenderebbe, perché se puoi accettare la morte o il fatto che potresti ucciderti in qualsiasi momento, ogni giorno è un giorno extra. Qualsiasi cosa tu faccia – c’è sempre un momento in cui dici “Potrei farla finita stanotte, ma poi domani potrei trovare o fare qualcosa di interessante che mi fa andare avanti”. Molto precocemente, ho sentito che avevo davvero compreso me stesso e che c’era ben poco che gli altri potessero dirmi, su di me, che io non conoscessi già, e da quello stadio in poi mi sembrò interessante mettermi in situazioni diverse e vedere come potevo cavarmela. Io seguo totalmente i miei istinti. È una specie di gioco. Ora mi piace la vita per via del mio stile di vita, non riuscirei a sopportare di fare cose che non mi piacciono. Non so se avrei mai avuto il fegato per uccidermi ma credo che potrei, così ora non mi passa nemmeno per la testa, perché l’ho già accettato.

Credi nel Fato?

Credo che tu sia equipaggiato con la migliore mentalità o la sensibilità, o qualsiasi altra cosa, per affrontare il tuo particolare modo di vivere, la tua direzione. Non sto dicendo che tutto è destino o fato, ma tutto va in una sola direzione. Fino ad un certo punto scegli tu stesso la via, quando sei giovane, ma c’è una linea che seguirai, quella per cui sei meglio equipaggiato. Per esempio, io non sono in grado di fare tutte le cose che la maggior parte della gente normale fa, che sia passare l’aspirapolvere in casa o lavare i piatti o andare al supermercato. Sono fisicamente incapace di farlo, è troppo faticoso. Ora la maggior parte delle persone dà valore a quel genere di routine nella propria vita, trovano molto importante alzarsi la mattina e fare quelle cose per se stessi, e quelle persone sono equipaggiate per farlo, hanno la mentalità e la mancanza di sensibilità, qualunque sia, per tirare avanti con quello stile di vita. Ci sono cose peggiori, c’è qualche vecchio che dorme per strada, però, di nuovo, è equipaggiato per gestire la sua situazione, ma se tu o io fossimo in quella situazione, probabilmente non ne usciremmo vivi perché non siamo fatti per quello. Non credo che ogni cosa sia pianificata per te, credo che ogni giorno tu possa scegliere fra circa dieci direzioni in cui puoi andare, che altereranno la tua vita. Ogni paio d’anni tu puoi cambiare drasticamente la tua vita attraverso un piccolo gesto e quella scelta è sempre là, ma tu non hai mai più del necessario. Per via del tuo modo di essere, non puoi fare a meno di andare nella direzione che ti è stata data. Tu non puoi andare a lavorare alla Boots Chemist per il resto della tua vita, la tua attitudine non te lo permetterà, ma ci sono molte persone che lo faranno, perché non hanno la forza di andarsene o uscire da quella situazione. Ho sempre avuto la paura di diventare un vagabondo, sai, di perdere il controllo sulle cose. Non ho amici della mia età. Sono tutti più vecchi, tra i 30 e i 50. Mi sono sentito piuttosto giù ultimamente, perché non incontravo nessuno che potesse insegnarmi qualcosa di nuovo. Ecco perché sto leggendo molto, nella vaga speranza di poter imparare qualcosa da qualcuno che è molto più intelligente di me. Mi sono chiesto perché le persone intelligenti, nelle ultime fasi della loro vita, si rivolgano alla religione. Quando sei così vecchio, chi cerchi per avere ispirazione o apprendimento? Recentemente ho letto Siddartha di Hermann Hesse, è un libro semplice ma sorprendente. Dovresti proprio leggerlo.

 

commenti

Re: [1982 - The Face] Intervista di Fiona Russell Powell

Grazie Cri. Sempre grande.
Che freddezza! Se avessi conosciuto David in quel periodo l'avrei odiato! Si percepisce nell'intervista un perenne senso d'ipocrisia e superiorità da parte sua nei confronti di molti aspetti della vita. Questo atteggiamento mi irrita