La carriera solista ('95/'03)
Il 1995 vide David Sylvian alle prese con un nuovo tour questa volta senza una band alle spalle, ma da solo di fronte al pubblico con soltantouna chitarra, una tastiera e la forza della sua voce. Era lo "slowfire tour" una personale retrospettiva della sua carriera solista. Al termine del tour iniziò a lavorare al suo nuovo album ed ebbe bisogno di quattro lunghi anni per completarlo. All’album, dal titolo Dead Bees On A Cake, parteciparono molti musicisti come i vecchi compagni di viaggio Ryuichi Sakamoto, Kenny Wheeler, Steve Jansen, ma anche nomi nuovi quali Bill Frisell e Talvin Singh. Malgrado i dodici anni passati da Secrets Of The Beehive, l’abum era molto atteso dal pubblico ed ebbe un ottimo riscontro. Nonostante ciò, il ventennale sodalizio con la Virgin era oramai giunto al termine e, come spesso accade in questi casi, la casa discografica mise in cantiere l’uscita di una raccolta. Il doppio CD, dal titolo Everything And Nothing, non fu però un vero e proprio greatest hits, piuttosto una retrospettiva dei momenti più significativi della carriera di David, che ottenne di curare personalmente la raccolta. Molti dei 29 brani erano inediti o rivisti (remixati o ricantati), e tra questi spiccavano la leggendaria melodia perduta dei Japan Some Kind of Fool, e Ride, registrata ai tempi di Secrets Of The Beehive. Dopo pochi mesi uscì anche la raccolta strumentale Camphor, anche qui sotto il completo controllo di David. Fra il 2001 e il 2002 Sylvian affrontò il suo quinto tour solista che lo portò nuovamente in giro per il mondo. Il distacco dalla casa discografica storica (la Virgin) fu necessario per poter continuare il cammino artistico in piena autonomia e il 2003 vede l'uscita del primo prodotto dell'etichetta discografica fondata da David Sylvian: Samadhisound. Blemish (questo il titolo) è un album, come recita fieramente la nota sulla copertina, “prodotto, composto, suonato registrato, mixato” dal solo David Sylvian oltre a qualche intervento sporadico dei chitarristi Derek Bailey e Christian Fennesz. E' un album sperimentale, elettronico, freddo ma allo stesso tempo estremamente interessante e coinvolgente che ha ottenuto un buon successo di critica ma anche una tiepida accoglienza da parte dei fans che si sono trovati per l'ennesima volta spiazzati dalle "virate" stilistiche del vecchio David. Fra il Settembre e l'Ottobre dello stesso anno David Sylvian porta in tour la sua ultima creazione, "A fire in the forest tour" è di fatto un tour promozionale in cui, nella prima parte, viene eseguito l'intero Blemish dall'inizio alla fine.
