La carriera solista ('89/'94)
Dopo il trionfale tour del 1988 e dopo la collaborazione con Holger Czukay da cui vennero alla luce due album sperimentali quali Plight & Premonition e Flux + Mutability, Sylvian si concesse il gusto di riformare i Japan, non prima però di essersi scontrato ancora una volta con la casa discografica, che continuava ad insistere per avere una hit, e che Sylvian accontentò realizzando un singolo che intitolò ironicamente Pop Song. Era il 1989 quando Sylvian, Jansen, Karn e Barbieri si riunirono in studio. Sylvian si rifiutò di lavorare sotto il nome Japan, nonostante la stessa Virgin spingesse comprensibilmente verso quella direzione. Il lavoro pubblicato nel 1991, Rain Tree Crow, ebbe una storia travagliata e densa di attriti. I quattro terminarono anzi tempo i soldi che la Virgin aveva destinato al progetto, rimanendo di fatto con i master ancora da realizzare. A quel punto David Sylvian decise di pagare personalmente lo studio per la realizzazione dei mix finali, ma decise al contempo di escludere da questa fase il resto della band. Seguirono momenti difficili in cui Sylvian rilasciò interviste in cui asseriva di aver contribuito al progetto in maniera maggiore rispetto allo sforzo d'equipe concordato, mentre gli altri ribattevano accusandolo di averli deliberatamente estromessi dalla fase finale del progetto. L’album ottenne ottime recensioni, ma segnò la fine della lunga amicizia del quartetto. Nel 1992 ci fu l’incontro con Ingrid Chavez, cantante che aveva lavorato per lungo tempo nell'entourage di Prince, un colpo di fulmine che culminò con le nozze dopo pochi mesi. I due presero parte al nuovo album di Sakamoto, Heartbeat, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, a Minneapolis. Seguì un lungo sodalizio artistico con Robert Fripp che portò i due prima ad affrontare un breve tour in Italia e Giappone con materiale completamente inedito, quindi l’anno successivo la prova discografica con The First Day. Nel 1993 David Sylvian e Robert fripp decisero di intraprendere un tour mondiale che fu immortalato sul CD Damage, album live realizzato nel 1994 per la produzione di Robert Fripp, e poi qualche anno più tardi rimixato dallo stesso Sylvian. La musica sprigionava energia e vitalità solare, e Fripp approfittò per chiedere a David di aggregarsi ai nuovi King Crimson che si stavano riformando ma David decise di continuare da solo.
