La carriera solista ('86/'88)
Durante la frenetica attività di registrazioni che occupò i primi mesi del 1986, Sylvian gettò le basi per il suo secondo album con una coppia di nuovi collaboratori.
Per Gone To Earth entrò in contatto con Robert Fripp e Bill Nelson, due chitarristi che avevano avuto un ruolo dominante nello sviluppo del rock progressivo. Gone to Earth attirò lo stesso consenso di critica riservato a Brilliant Trees, quando uscì nel settembre 1986. Il disco fu diviso in due parti, il primo consistente in sette brani cantati, e il secondo in brani puramente strumentali, dieci pezzi atmosferici, una colonna sonora per i pensieri. Gone To Earth trasformava le immagini in umore, con tappeti sonori che lo rendevano allo stesso tempo complesso e sereno. I successivi 18 mesi furono un periodo fertile per la scrittura di nuove canzoni, e David Sylvian si trovò molto presto ad avere sufficiente materiale a disposizione per un nuovo disco. Questa volta scelse di arrangiare i brani prevalentemente con strumenti acustici, chitarre, percussioni e ottoni. Ancora una volta lavorò a stretto contatto con Ryuichi Sakamoto e si circondò di musicisti di primo piano come Danny Thompson al basso, Phil Palmer alla chitarra acustica, Danny Cummings alle percussioni, Mark Isham ai fiati, David Torn alla chitarra elettrica, e il fratello Steve Jansen alla batteria. Il misurato virtuosismo della band fece in modo che a prevalere furono essenzialmente i testi delle canzoni che, seppur estremamente personali, sono tutt’oggi molto piacevoli.
Secrets Of The Beehive era uno splendido lavoro che rappresentava lo stesso senso di gioia e dolore di un vecchio disco blues; era il ritratto di un artista al top della forma. Rompendo con la tradizione stabilita, i brani di David questa volta erano interamente acustici, con appena poche aggiunte di sintetizzatore o di chitarra elettrica, inserite durante il mixaggio. Quando c’era bisogno di ornamenti, questi venivano nella forma tipicamente emozionante di Ryuichi Sakamoto, con i suoi arrangiamenti orchestrali mai intrusivi. Attraverso il guadagno di tale approccio, era la voce di David a governare le sue canzoni.
Per aspettare il lavoro successivo sarebbe stato necessario aspettare dodici anni, ma nel frattempo Sylvian non rimase con le mani in mano. Nel 1988 intraprese il suo primo tour dai tempi dei Japan, con una band omogenea e ben affiatata che riscosse calorosi consensi.
