La carriera solista ('82/'85)
L'avventura dei Japan si concluse nel 1982, ma proprio dal Giappone arrivò la mano amica per Sylvian: Ryuichi Sakamoto gli propose di interpretare la versione vocale della melodia da lui scritta per il film Furyo. La canzone, Forbidden Colours, fu un grande successo e permise all’artista inglese di capire la direzione musicale da prendere: nell’agosto 1983 Sylvian iniziò a registrare il suo primo album solista, Brilliant Trees, negli studi Hansa di Berlino. Il cast dei collaboratori comprendeva Sakamoto, Holger Czukay - bassista della band rock d’avanguardia Can – e due suonatori di tromba famosi nel mondo del jazz e pionieri della musica sperimentale, Kenny Wheeler e Jon Hassell. Un elemento di continuità con l’esperienza precedente lo dava la presenza di Steve Jansen e Richard Barbieri. La forza poetica dei testi e della voce di Sylvian fu rafforzata da arrangiamenti innovativi, tra i quali spiccava l’uso del dittafono di Czukay. Brilliant Trees fu un capolavoro di rock pop jazz, fra i brani migliori Red Guitar e Nostalgia. Con i suoi tratti da efebo biondo, Sylvian avrebbe potuto diventare il vero esponente del rock dandy di quel periodo (Duran e Spandau), ma il musicista aveva una grana totalmente differente e così decise di intraprendere una strada di silenziosa e paziente ricerca nelle pieghe del rock e delle musiche sperimentali: un po' di ambient, un po' di rumorismo, un po' di elettronica, un po' di ricerca multimediale. Prima di imbarcarsi nella lavorazione di un nuovo album, Sylvian concentrò il suo interesse sulle arti visive, prima con una collezione di collage di Polaroid, esposte in varie mostre e poi raccolte in un libro dal titolo Perspectives, e poi con un documentario video basato sulla realizzazione di quelle polaroid e varie riprese della Tokyo industriale di allora. La colonna sonora del video, Preparation For A Journey, tribale ed eterea, dove la voce del cantante si notava per la sua “assenza”, vedeva la partecipazione di Ryuichi Sakamoto, Masami Tsuchiya e Steve Jansen, con l’aggiunta di un paio di brani tradizionali del famoso coro femminile bulgaro. Tornato a Londra, Sylvian reincise la seconda parte della colonna Sonora con Holger Czukay, Robert Fripp e Kenny Wheeler sotto il nuovo titolo Steel Cathedrals. Sylvian avrebbe voluto far uscire il lavoro anche come opera discografica, ma qui cominciarono i primi problemi con la Virgin, poco interessata a pubblicare lavori strumentali, che se potevano andar bene dal punto di vista artistico, non lo erano altrettanto da quello commerciale. Alla fine del 1985 venne raggiunto un compromesso: un album solo su cassetta (in seguito pubblicato anche come CD), Alchemy, e un 12” che includeva nuove registrazioni con Jon Hassell, Words With The Shaman.
